Storia di Villa Scortegagna e 

dell' Istituto Tecnico Commerciale "Carlo e Nello Rosselli"

  

Il dott. Francesco Orazio Scortegagna, con testamento del 29 settembre 1850, lasciò in eredità all’Accademia di Agricoltura Arti e Commercio di Verona la villa-palazzo Scortegagna, perché fosse istituita a Lonigo una pubblica Scuola di Architettura.

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Villa Scortegagna sorta nei primi anni dell’800.

 

L’Accademia di Verona cedette il palazzo al Comune di Lonigo, che vi trasferì le Scuole Elementari maschili e femminili. A queste furono affiancate la Scuola Tecnica e Ginnasiale dotata di biblioteca, corsi serali per gli adulti e la Scuola festiva di disegno per gli artieri.

Edificata agli inizi dell’800 la Villa si rifà all’architettura neoclassica: la struttura originaria presentava il corpo centrale affiancato da due semplici portici. La sopraelevazione delle ali è dovuta al momento in cui l’edificio dovette ospitare le varie scuole del comune.

L’atrio del corpo centrale si riduce ad un breve intercolumnio, mentre la loggia centrale si risolve in una finestra timpanata e balaustrata. Tutti gli interni sono andati perduti nei vari interventi di ristrutturazione, mentre il giardino è stato adattato a cortile.

 

1868: fu istituita la Scuola Tecnica;

1871: alla Scuola Tecnica fu affiancato il Ginnasio Comunale;

1872: in seguito all’aumento del numero degli iscritti e per l’inadeguatezza dei locali, l’Amministrazione Comunale trasferì nel palazzo Scortegagna le Scuole Elementari. Furono aggiunte due ali, una per le classi maschili, una per le classi femminili; il centro fu lasciato alla Scuola Tecnica strutturata in tre corsi dopo i quali si poteva accedere al Ginnasio;

1879: la Scuola Tecnico-Ginnasiale rischiò di essere chiusa perchè considerata inadeguata allo scopo che si era prefissata e perchè le spese di gestione risultavano troppo onerose rispetto i risultati ottenibili. Al suo posto sarebbe dovuto sorgere l’Istituto Agrario intitolato a Scortegagna. Nonostante nel 1882 si istituisse in via di esperimento la Scuola di Agricoltura coordinata con la Scuola Tecnica, i problemi connessi con quest’ultima sussistevano; pertanto furono istituite più commissioni per esaminarli che alla fine non decisero per la soppressione ma per il mantenimento della Scuola Tecnica Ginnasiale: 1885 un manifesto del sindaco per l’apertura del nuovo anno scolastico la presenta ancora affiancata al Ginnasio, la cui fine sarà segnata due anni dopo con la decisione di inoltrare domanda per il pareggiamento della Scuola Tecnica.

Per un lungo periodo d’anni l’edificio svolse la sua funzione di ospitare l’organizzazione scolastica di diverso ordine: Scuole Elementari, Scuole Medie Inferiori, ancora Scuole Elementari. L’edificio ormai "invecchiato" e inadeguato alle nuove esigenze fu completamente ristrutturato tra gli anni 1970 e gli anni 1980 e destinato ad ospitare l’I.T.C. che nel frattempo era sorto e si era sviluppato a Lonigo.

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1979: l’Istituto Tecnico Commerciale, fino ad allora sezione staccata dell’I.T.C. Fusinieri, diventa istituto autonomo e viene intitolato alla memoria di "Carlo e Nello Rosselli".

1986: l’I.T.C. costituito da undici classi si trasferisce dalla palazzina del Convento di S. Daniele alla villa Scortegagna.

1986/1987: inizia l’indirizzo programmatori che si va ad aggiungere al tradizionale corso ad indirizzo amministrativo.

Negli anni successivi vengono realizzate altre sperimentazioni: una collegata al corso programmatori e relativa al proseguimento dello studio della seconda lingua straniera anche nel triennio; una collegata all’indirizzo amministrativo e inerente ad una nuova impostazione dello studio della matematica legata all’utilizzo dell’informatica; l'ultima riguarda lo studio approfondito a partire dal biennio di tre lingue straniere. Dall'a.s. 2004/2005 le sperimentazioni attive riguardano tutto il ciclo di studi e sono costituite dal progetto I.G.E.A. (Indirizzo Giuridico Economico Aziendale), dal progetto Mercurio (Indirizzo Informatico Aziendale) e dal progetto Europa 2004 (minisperimentazione con studio di tre lingue straniere). 

 

La storia dei fratelli Rosselli

 

Carlo Rosselli, uomo politico e scrittore, nacque a Roma nel 1899; si laureò in scienze politiche e sociali con una tesi sul sindacalismo in cui cercava di accordare i concetti fondamentali del liberismo con la concezione federalista dello Stato tipica del primo periodo post-risorgimentale e con l’impegno personale.

Nel periodo in cui il Fascismo era al potere, iscritto al partito socialista unitario, organizzò la lotta clandestina pubblicando, il giorno seguente l’assassinio di Matteotti, il foglio "Non mollare" e, successivamente , la rivista "Quarto stato".

Fu arrestato nel 1926 perché aveva organizzato l’evasione clandestina di Turati in Corsica e subì il processo a Savona assieme ai compagni Parri, Pertini e Bauer.

Fu condannato al confino a Lipari, dove elaborò la sua opera più importante "Socialismo Liberale".

In tale opera Rosselli espone una sintesi critica e modificatrice del Marxismo ed elabora i principi politico-sociali del movimento di giustizia e libertà.

Nel 1929 evase da Lipari e si recò in Francia da dove diresse l’azione di Resistenza antifascista del gruppo "Giustizia e Libertà".

Trasferitosi a Lugano, fu espulso dalla Svizzera in seguito ad un processo e successivamente ebbe un’analoga condanna d’espatrio anche in Germania.

Combatté in Spagna al comando della colonna italiana nella battaglia di monte Pelato.


 

Nello Rosselli, storico e uomo politico, nacque a Firenze nel 1900; condivise con il fratello Carlo le prime esperienze politiche antifasciste nel "Circolo di Cultura" e nella collaborazione al "Non mollare".

Dopo il 1925 si ritirò dalla politica rimanendo a contatto con le organizzazioni clandestine antifasciste.

Di temperamento più meditativo di Carlo, si dedicò agli studi storici sul periodo risorgimentale.

Recatosi in Francia a trovare il fratello Carlo, insieme a questo venne ucciso a pugnalate il 9 giugno 1937 da alcuni cagoulards francesi, dietro mandato delle autorità italiane.